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venerdì 23 ottobre 2020

FAHRENHEIT 451

 

TITOLO: FAHRENHEIT 451

AUTORE: RAY BRADBURY

PUBBLICAZIONE:1953

VOTO: ⭐⭐,5/5


Finalmente mi sono decisa  a leggere Fahrenheit 451, lo avevo da un pezzo in libreria e mi ripromettevo sempre di leggerlo... forse era meglio lasciarlo lì.

Non mi ha lasciato niente come libro e non mi ci sono neanche appassionata, forse perchè avevo delle aspettative alte io, ma è strato un grande flop. Sia la storia che le ambientazioni avevano un grandissimo potenziale, ma si sembrava tutto distaccato. La lettura non mi ha per niente entusiasmato, anzi non vedevo l'ora che finisse. Una cosa molto sorprendente che ho riscontrato è che molte cose che erano state dette nel libro si sono veramente avverate come il fatto che le armi la velocità erano la causa della maggior parte delle morti tra ragazzi; la distanza tra le persone dove ognuno pensa solamente a sè e l'abuso della tecnologia che porta al distacco delle persone da tutti gli affetti come si vede con Mildred e la sua "famiglia" televisiva di cui lei sente la mancanza. 

Uno dei passaggi più significativi è il discorso iniziale di Clarisse, una ragazza di altri tempi che fa occhio alle piccole cose, guarda il mondo con gli occhi e con la curiosità dei bambini. Ve ne riporto un pezzetto:


"sono un temperamento asociale, dicono. Non mi mescolo con gli altri ed è strano, perchè io sono piena di senso sociale, invece. Tutto dipende da cosa si intende per senso sociale, non vi sembra? Per me significa parlare con voi di cose come queste [...] o anche parlare di quanto è strano questo mondo. Stare con la gente è bellissimo. Ma non vi sembra sociale riunire un mucchio di gente, per poi non lasciarla parlare? Ore di lezione, ma non si fanno domande, o almeno quasi nessuno le fa; loro hanno già le risposte pronte, su misura e ve le sparano contro in rapida successione BANG, BANG e intanto noi stiamo sedute per più di quattro ore con proiezioni. Tutto ciò per me non è sociale."

sono proprio le idee di Clarisse che fanno scattare in Montag qualcosa, una piccola scintilla che viene poi aizzata sempre più dopo aver soccorso la moglie che aveva assunto troppe pillole e dopo aver visto una donna darsi fuoco insieme ai suoi libri. 


"ci deve essere qualcosa di speciale nei libri, delle cose che non possiamo immaginare, per convincere una  donna a rimanere in una casa che brucia".


Devo ammettere che il  primo mega capitolo mi è piaciuto abbastanza, peccato per gli altri due, secondo me se veniva sviluppato in modo differente sarebbe risultato più appassionante.

Una cosa che mi ha colpito è come il capo pompiere ha giustificato la loro azione, spiegando che bruciano i libri per mantenere le persone felici perchè conoscersi ed interrogarsi su cose più grandi di noi ci rende tristi.

E' un racconto non troppo lungo che può essere letto come no, non mi ha affascinato come speravo. Per concludere lascio un pensiero di Montag, credo uno dei più belli di questo libro:


"Questa notte ho pensato a tutto il cherosene di cui mi sono servito da 10 anni a questa parte. E ho pensato ai libri. E per la prima volta mi sono accorto che dietro ogni libro c'è un uomo [...] a qualcuno è occorsa tutta una vita per mettere su carte una parte dei suoi pensieri, per guardarsi attorno e descrivere il mondo e la vita come li vedeva lui, e poi salto fuori io e in due minuti...BUM! è tutto finito.


lunedì 5 ottobre 2020

22.11.63

 

AUTORE: STEPHEN KING
TITOLO: 22.11.63
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011
GENERE: FANTASCIENZA
VOTO: ⭐⭐⭐⭐,5/5

" ricordo tutto con molta chiarezza: le tendine danzanti, la pietra di fiume che usavo come fermacarte, this time che suonava alla radio, la luce della sera texana, di cui mi ero innamorata. Certo che me lo ricordo: fu in quel momento che smisi di vivere nel passato e iniziai a vivere e basta!"

"il passato non vuole essere cambiato. il passato è inflessibile... perchè il passato non è solo inflessibile, è anche in armonia con sè stesso e col futuro. Ne avrei avuto prova diverse volte"

Essendo il primo romanzo che ho letto di Stephen King non sapevo proprio cosa aspettarmi. Inizialmente l'ho preso in mano un po' per gioco, senza la convinzione di leggerlo seriamente, ero sicurissima di iniziare e dopo qualche pagina abbandonare la lettura, di trovarla troppo diversa dal mio genere. Sono rimasta fortemente colpita dal modo in cui questa storia mi ha trascinato prima nell'America del 2011 ( periodo che mi ricordo abbastanza bene) e poi nell'America degli anni 50/60 di cui onestamente non conoscevo molto. 

La storia di questo libro gira intorno a uno degli avvenimenti più importanti del secolo scorso: l'assassino del presidente Kennedy. Jake Epping si ritrova catapultato in un mondo totalmente diverso dal suo, ma che diventa la sua casa. A fare da sfondo alle avventure di George (il Jake del passato) ci sono tematiche molto importanti e diffuse nel mondo di allora e di oggi tra cui l'abuso di alcol, la violenza domestica e un fenomeno che anni dopo prenderà il nome di Stalking. Il modo in cui King parla di questi problemi è davvero impressionante e fa riflettere su come certi comportamenti siano all'ordine del giorno nelle periferie delle città e nei quartieri degradati, ma che siano presenti in egual misura anche tra le persone perbene della società (si pensi solo a Sadie e al rapporto con l'ex marito e i genitori).

Il romanzo mi ha travolto e catturato durante quasi tutto le 800 pagine. Purtroppo ho riscontrato un periodo di stallo durato circa due capitoli in cui la narrazione mi è apparsa un po' lenta e senza un filo logico, o meglio non mi è sembrata appassionante come nel resto del libro. 

La narrazione in prima persona è super coinvolgente, non poteva scegliere una tecnica di narrazione più idonea e appassionate.

Tra tutte le avventure che sono presenti nel romanzo mi ha preso in modo particolare la storia di Sadie e la sua conoscenza della tecnica della scopa sottopostagli dal marito e il percorso che ha affrontato con Jake per superare questo trauma. 

Non posso che parlare bene di questo libro, appassionante, avvincente, scritto in maniera talmente scorrevole da essere divorato in pochi giorni nonostante la sua mole. Ve lo consiglio se volete leggere un thriller molto appassionante. 

Buona lettura!